l calendario favorevole ci aiuta, spingendo il Made in Italy verso i paesi extra-Ue a crescere ad aprile, su base annua del 6,7%. E’ il miglior risultato da ottobre.

La Brexit salva l’export italiano: le aziende Uk infatti fanno incetta di scorte, sarà anche per questo che nei primi 4 mesi del 2019, nonostante un deciso rallentamento del commercio internazionale, l’export italiano verso i mercati extra-Ue, resta sempre positivo: nel primo quadrimestre il progresso è del 3,5%. Il saldo commerciale ad aprile è positivo per 1,89 miliardi, un segnando un sensibile aumento rispetto all’anno precedente. Dall’inizio dell’anno è in lieve aumento anche l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici, arrivato a 19,72 miliardi. Passo in avanti visibile nei dati Istat anche rispetto al mese precedente, con una crescita dello 0,5%.

In termini geografici si confermano le tendenze di fondo evidenziate negli ultimi mesi , a partire dalla debolezza della Turchia, che anche ad aprile perde il 15,5% così come frena il Medio Oriente (-3,6%), così come resta ferma la Cina..La Russia è poco al di sotto dei livelli 2018. Un poco meglio gli Usa, in crescita del 6,2%, in linea con i mesi precedenti, mentre i risultati migliori sono per Svizzera, Giappone e India, paesi che avanzano in doppia cifra. Su base annua in termini settoriali l’incremento è rilevante per i beni di consumo non durevoli (+22,5%) e i beni intermedi (+8,1%). Le importazioni registrano un aumento tendenziale (+7,4%) determinato dai beni di consumo durevoli (+39,2%), beni intermedi (+9,9%) e beni strumentali (+8,1%).

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